Quando una foglia cade


 

Se staccandosi dall’albero una foglia cade, non è sua la colpa.

Non è colpa forse del vento, che soffia e soffia instancabile, ingannevole portando seco un bisbiglio melodioso?

Non è colpa forse del ramo che si scuote per ogni colpo dal basso inferto?

Non è colpa forse del tempo che volge con le sue stagioni danzando in eterno scambio?

E la foglia dal legno scocca, vacillando sull’aerea scia, dondolando nella brezza tremula,  alle famigliari spoglie unita.

Un tappeto d’oro sui viali a un tratto, che a posare il passo nasce una magia ed i bimbi in festa cantano, saltellando in allegria.

La vita ed io


Un giorno, un’ora, cosa vuoi che sia? Tempo perso, tempo fuggito dalle mani chiuse, in un pugno cocciuto mentre sabbia scende.

Tic toc tic toc, la vita scappa, s’arresta, s’ingolfa e sputacchia.

Torna da me, t’appartengo, t’appartengo vita! non voltarmi le spalle… io ti parlo e tu? che fai? mi sorridi divertita, poi ti volti e corri via.

Se ti prendo, se ti prendo, giuro! Non mi credi forse? Questa volta vedi !

Bugiarda, torna indietro, mi hai illusa troppe volte, stai qui fai moine, fai le fusa e appena mi rilasso… zompi via!

Ah, ma vedremo chi l’ha vinta, anch’io ho le mie fonti, non è vero mica sai, tu non m’incanti, il destino che ricami io lo disfo e le storie che racconti le riscrivo.

Ti aspetto qui, come ogni sera, ci faremo compagnia davanti al vecchio film.