Gigliola e Brigida


Gigliola si perse nella lettura.

Il suo viso imbronciato seguiva la trama del libro, poi il labbro tremava e Gigliola come sempre lanciò il volume a terra gridando.

“Non è giusto! Non mi va, uffa! Sempre così, sempre!”

La sorella la guardava tra il divertito e l’esasperato: “Gigliola, la devi smettere con queste sceneggiate, se non reggi quel tipo di romanzo, cambia genere.”

L’altra, sepolta dai riccioli rossi, sbuffò: “Ma tu non capisci, ne ho bisogno, è una dipendenza. E poi è colpa tua!”

“Colpa mia se leggi i romanzi rosa? Io non me ne faccio niente guarda!”

Gigliola digrignò i denti e si alzò per posizionarsi di fronte alla sorella.

“Non fare la superiore con me, Brigida! Sei tu che avevi quel libro in camera tua, con quella copertina irresistibile e quando ti ho chiesto cosa fosse, mi hai detto di leggerlo per scoprirlo!”

La bionda e algida sorella maggiore storse il naso.

“Gigliola, cara, ragiona. La mia compagna di classe ha lasciato qui quel romanzo, convinta che l’avrei apprezzato, perché crede che io nasconda chissà quale passione sopita.. In realtà l’ho letto, non sono una codarda, e mi ha lasciato del tutto indifferente. Banalità condite di baci e effusioni al limite del lecito. La mia opinione.”

Gigliola spalancò gli occhi inorridita:” Tu sei di ghiaccio! Come fai, mi chiedo? C’è così tanta passione, e le lotte per stare assieme, gli ostacoli da superare.. è lì che perdo la testa, non lo sopporto che ci sia sempre qualcuno che li separa! Reggo perché so che finirà bene. Una certezza confortante.”

Brigida sorrise un po’ sprezzante:”Che gusto ci trovi sorellina nel leggere qualcosa che sai già che segue uno schema ben preciso, dov’è la sorpresa, se non nel cambio dei nomi e dell’ambientazione? Io lo trovo noioso.”

La rossa sorella minore si andò a sedere accanto alla bionda bellezza.

“Brigida-frigida ti chiamano e non ti arrabbiare! Lo sai. Sarà banale, ma io mi carico e mi sento meglio quando ritrovo il finale felice. Ho bisogno dell’happy-end, almeno quando viaggio con la fantasia.”

Brigida le mostrò la lingua:” Io non sono una fredda senza cuore, per questo cerco letture sempre nuove, voglio la sorpresa e non mi delude che non segua la mia aspettativa, anzi, mi stimola!”

Gigliola le sorrise teneramente:”Lo sapevo Brigida, tu sei come me. Tu cerchi qualcosa che ti faccia battere il cuore. Devi leggere la Woodiwiss “Il lupo e la colomba”! Promettimelo, fidati, è rosa, come lo chiami tu, d’autore.”

Brigida fece una smorfia e sospirò:”Va bene, non mi va, ma darò un’altra chance al genere, in fondo è l’autore che fa il romanzo. Però tu leggerai “L’ inchiesta di messer Dieu chirurgo e visionario nel Regno di Francia” e darai una chance all’autore al di là del genere, ti prometto anch’io che apprezzerai!”

Gigliola si avvicinò alla sorella e le si sedette in grembo, stampandole un bacio in fronte:” Affare fatto!”

E fu così che le due pulzelle lessero e lessero sempre.

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