Risveglio notturno


Mi svegliai nel pieno del temporale.
Secchiate d’acqua sui vetri scossi dal vento. Mi rigirai una volta ancora, la milionesima probabilmente. Un rantolo infastidito mi uscì dalle labbra imbronciate: il pigiama mi aveva in trappola!
Che fastidio! La stoffa attorcigliata sulle gambe, il cavallo dei pantaloni sul fianco e la maglia tutt’attorno al busto: maledetto pigiama comodo, comodo e stronzo!

Mi sollevai come un verme che scava la terra, per sistemare alla bell’e meglio quel groviglio di tessuto infiammabile, con un balzello degno del miglior farfalla olimpionico, mi scaraventai pancia a materasso e mezzo soffocando sul guanciale, sospirai in cerca di venia. Perfetto.

Perfetto.. ho freddo.. mi era salito il pigiama sulle ginocchia! C’è quella sottile striscia di pelle tra il calzino e il pigiama che sul lenzuolo ghiacciato tremava. Non è tanto per il freddo, ma per l’effetto del freddo sulla vescica. Che senso ha riaddormentarsi se poi al culmine del sogno, nell’illusione di una svolta esistenziale, la vescica freme e preme e si contrae fino al punto che l’oceano ha la meglio sulle Ande?

Tenendo la posizione, supina, sollevai un ginocchio alla volta ricoprendo gli stinchi infreddoliti; cercai di distendere le gambe scorrendo l’alluce sul lenzuolo, per evitare il sollevamento del pigiama con lo sfregamento.

Bene! Guancia a cuscino, inclinazione perfetta: narici libere, collo sostenuto. Braccia piegate, ma non indolenzite, ginocchio flesso, altra gamba distesa. La palpebra cala, la pioggia tamburella… un pensiero piacevole per giungere al lido.. mmmh… però… se poi, forse un po’ la vescica, magari meglio adesso che dopo..no?

Balzai fuori dal letto con passo marziale in ciabatte rosa shocking. Via! La gocciolina timida, un plin tremulo e null’altro più.

Consapevole della paranoia da sveglia notturna, mi risistemai, le calze, il pigiama, la mia scemenza.

E poi furono i pensieri a rincorrere un sogno lontano.. con il tempo che scorreva implacabile.

Una notte di pioggia tra sbuffi e lenzuola strattonate.

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