Campanelli notturni


Mi sono svegliata, già rassegnata.
Volti cari e l’amarezza di ciò che è svanito; il rancore di certezze tradite : io sono qui e tutto è perso. Ogni gesto che cantava tradizione si è rivelato un’illusione, uno sberleffo .
Ci sono io a costruire nuovi gesti e nuove promesse da mantenere.
Per valere, in un solo corpo, le generazioni che mi hanno lasciato sogni notturni da cui districarmi .