Giorni di vento e consapevolezza


Ci sono quei giorni in cui manca solo la scritta ” nullità ” sullo specchio. Colpa di chi? Solo mia, io accetto il valore finale, io metto il prezzo.
Quei giorni merdosi in cui voglio valere più di quel che so di valere. Per qualcuno. Per l’ebbrezza della gioia, di una sorpresa, della vita che a volte dà ciò che non si merita.
Non dev’essere tutto equo, forse ora lo intuisco; il mondo, altrimenti sarebbe piatto, senza quel cerchio imperfetto  che tutto racchiude: l’imperfetto umano.
Ove ombre e luci coesistono, ove il dolore per taluni è l’unica via per la pienezza, dove l’amore arriva nel sangue e tutti lottano pensando alla morte.
Quei giorni di vento che scuotono l’anima e la disperdono.

Parole silenziose (d’amore?)


ilmiokiver sente

Ridi con gli occhi curvi e i miei sensi si stendono; cerco oltre il riso un appiglio, un anello cui ganciarmi, utopica speranza di essere cosa sola.
Come capirsi oltre e trovare quella più intima connessione?
Vorrei nel mio sarcasmo spiccio tu cogliessi altri angoli e angoli ancora, in un gioco di specchi in cui il mio volto ti scorga.
Agogno silenzi scroscianti di vita, ogni pensiero e intuizione che scorrano tra noi, non occorrendo bussola né ponti.
Se solo potessi spogliare corpo e cuore da cicatrici troppo profonde, forse, solo forse, passerebbe luce da scaldare il cuore e sciogliere nodi stretti, come pugni di lottatore.
Sarebbe, tutto sarebbe condizianale, il mio perenne relativo saper vivere.

Svanire


Il mondo è scomparso
dietro una coltre scura.
Non c’è cane o gatto
né verso umano
tutto tace in accordo
e io non mi trovo.
Dove il vento sulla pelle?
Dove del glicine l’odore?
Non sono senza senso
Senza tatto senza tocco.
Che serve esser vita
senza vita attorno?

Ascetico cadere


Scuro cuore
Di luce ferito
Trapassati
Ansiti aculei
Strizzati via
Rosse Passioni
Nivei Sogni
Ruvidi gemiti
Dell’anima
Sciupata
Graffiata
Stracciata
Nel vicolo
Cocci di vetro
Tra silenzi
Scalzi sussurri
Pidocchiosi
Bisogni nati
Da carezze
mai vissute.

Sopravvi(scri)vere


ilmiokiver sente in musica :

 

Non scrivere
Tenere il fiato
Morire dentro
E guardare
Scorrere tutto
Ridere bocche
Chiamare me
Non rispondere
Lasciare dietro
Tutto srotola
Se stesso giù
Mi consuma
La voglia feroce
di esprimere
Raccontare
e punire me
Solamente
Negando ciò
che mi esiste.

Pegno d’amore


ilmiokiver instrumental:

Ti abbraccerò nelle notti buie,
ti stringerò fino a farti male
e non conoscerò dubbi
né incertezze a ferirti.

Nei vicoli bui ti sarò accanto
nei giorni crudi la mia mano
e traccerò le nostre ombre
con pastelli colorati.

Col tuo sguardo il mio lontano
orizzonti da inseguire insieme
e noi saremo sempiterni
in ogni sospiro d’estasi.