Parole silenziose (d’amore?)


ilmiokiver sente

Ridi con gli occhi curvi e i miei sensi si stendono; cerco oltre il riso un appiglio, un anello cui ganciarmi, utopica speranza di essere cosa sola.
Come capirsi oltre e trovare quella più intima connessione?
Vorrei nel mio sarcasmo spiccio tu cogliessi altri angoli e angoli ancora, in un gioco di specchi in cui il mio volto ti scorga.
Agogno silenzi scroscianti di vita, ogni pensiero e intuizione che scorrano tra noi, non occorrendo bussola né ponti.
Se solo potessi spogliare corpo e cuore da cicatrici troppo profonde, forse, solo forse, passerebbe luce da scaldare il cuore e sciogliere nodi stretti, come pugni di lottatore.
Sarebbe, tutto sarebbe condizianale, il mio perenne relativo saper vivere.