Lacrime, sangue, estasi… marchio d’amore


Queste lacrime che scaldano le crepe del cuore, perché?
A chi va la mente quando il petto si squarcia con tanto dolore?
Un altro giorno e un altro abbraccio perso, un bacio mancato tra migliaia e sono battiti annullati, pulsazioni fantasma che lasciano il mio sangue pigro, scorre nelle vene lava incandescente e niente ne viene, niente.
Bambola di porcellana , capelli di paglia e cosa cambierebbe per te? Niente.
Potrei essere altro da me , o già lo sono, vero? Lo sono già.
Scorre il fiume sotto la terra arsa , cotta, agra e scorre, scorre e niente si muove, mentre l’acqua silenziosa viaggia lontana dal Sole.
Lacrime che cadono, pioggia acida: dagli occhi, dalle labbra, tutto il volto d’acqua e non trovo consolazione.
Questo mondo trabocca emozioni che sono la più grande minaccia, vergogna a me, a te, che dell’amore faremmo l’onore e tra le braccia l’umanità si rinfranca, perciò bandito sia e che io sia dannata.
Lacrime e sangue e pugni sul petto, fino all’ultimo respiro; saranno baci l’eternità? Estasi d’amore? Come si può capire qualcosa che manca e non conoscerlo, non vederne la faccia?
Un marchio nel cuore, e sanguina lacrime perse d’amore.

Amore, rumore, parole e parole…


Ricade la goccia e nella pozza giace;
tocca il secondo al suo passaggio minuto;
sventola lo spirito sospese ragnatele;
mi lascio immobile al centro del tempo.
Stringo pugni con mani inermi e attendo l’abbraccio che mi liberi stringendomi.
Immaginarie spalle su di me chine, come un manto di neve sulla terra spoglia: che voglia, che voglia…
che corra e cadendo corra ancora!
Questo cuore stretto, fiacco, fermo, se potesse esistere, se esistesse, sarebbe quella cosa lì, ma non è.

Il miglior contratto


Sangue, grida, terrore e rabbia cieca ed è l’ultima nota su questa triste nenia.
Laddove armonia regna cheta, non si cercano passioni o ruvide emozioni.
Il miglior contratto è tra soci buoni o per meglio dirla, senza ardori.
E che sia per sempre per quelli cui la mente tiene e i bollori mette a catene.
Non può dunque essere fiamma e dolce brezza? Amicizia e tenerezza?
Sarà per sempre, imperituro, questo piccolo amore tiepido e  sicuro.