Chimera d’amore. Vero dolore


Mi sei mancato, sempre.
Ho camminato con te per sentieri che non hai mai conosciuto, ti ho portato in stanze meravigliose.
Il tuo sguardo nel mio, che non hai mai tenuto, io l’ho conservato.
I baci generosi che non ci siamo scambiati, ho vissuto infinite volte e ti ho accarezzato con una dolcezza struggente che non saprai .
Mi hai venerato come agognavo, mi hai sfiorato teneramente, mi hai segnato, morso, tenuto saldamente.
Sono stata tua, totalmente come non sai capire.
Momenti non vissuti, mai toccati, conservati nella mente.
Se solo cadessero le barriere, l’orgoglio sarebbe un soffice pulviscolo e le paure chimere.
La stanchezza di tutto ciò che non sappiamo esprimere è una diga immensa.
Abbiamo tutto, quando abbiamo qualcuno.
Non abbiamo nessuno veramente.
Troppe le lezioni per tenere, chiudere, nascondere, soffocare, reprimere.
Non c’è coppia in frammenti d’amore, non c’è un intero tra le crepe.
Ho bisogno di te, ma non ti avrò mai.
Questo solo è il mio dolore, perenne.