Notte


Dietro le nubi, lì, dietro la cortina fuligginosa, stanno i miei sogni.
Non li vedo più, non li sento, come sole sulla pelle, non c’è il calore di cui mi bagnavo.
Gatti neri scendono a frotte dai tetti, come un mare di stendardi le code.
Questa notte è per i tormenti affacciati alla finestra, col dito disegnano un cuore sulla condensa.
Un ululato solitario, un brivido sulla schiena.
Nostalgia del lupo, la foresta sonnecchia e scricchiola, il gracchiare dei miei passi sulla fredda terra.
Se si aprisse la finestra, se si aprisse da sola, forse per un vento pietoso?
Sarebbe un volo d’ali e mai a terra?
Sarebbe cadere e un ultimo sospiro?
Un’emozione proibita.