Oasi


Nulla che ti leghi a me,
nulla che sia catene pesanti,
ferro ai polsi che segna,
ma le braccia mie avvolgenti.

Come fasce d’infante
io ti tengo al mio cuore
più caro di ogni bene,
ti cullo al petto ansante.

Intrecci di braccia e di gambe
rimane di noi
due tronchi fusi
e rami di abbracci.

Mentre il vento soave
del tuo alito tiepido
percorre le rovine
di ciò che rimane.

Le voci sono tenebre
che oscurano la mente
parole amare che velenano
e non conosco antidoto .

Cerco un’oasi di pace
immergendomi nel verde
e boschi e acque di spirito sacro
voci nuove in animo purificato.

L’odore


l’odore è tatto

l’odore è immagine

è l’abito in pelle

è l’alito caldo

l’odore ci riporta

ci incatena insieme

ci attrae nella folla

colmando in abbraccio

l’odore chiama a casa

l’odore è la tua storia

è l’infanzia sopita

è l’amore mai scordato

l’odore è bianco

è pavimento lucidato

è corsie d’ospedale

è il male e l’ammalato

l’odore è il seno pieno

il capo di neonato

il volto familiare

il paese natale