Per te


Mi accompagni scivolando,
le parole assapori
e io
traghetto i sogni.

Fiammanti colori,
sospirati odori
e tu
mi rinnovi.

Maledici i sensi
di tanto dolore
e noi
sappiamo amore.

Tu che leggi
mi conosci
ed io
sono voce.

A te che dai un senso
per te che incroci,
un solo pegno:
ricordami.

Premio Dardos alle Ciarle


 

 

 

Eva (http://evarachele.wordpress.com/) mi ha nominata tra le sue scelte per il Dardos. Grazie di cuore!

Espongo, per cominciare, cosa si premia dei blog con il Dardos: i valori personali, etici, culturali e letterari trasmessi attraverso la scrittura.

Le regole, per ricevere il premio, sono:

  1. Mostrare l’ immagine del premio
  2. Ringraziare chi ti ha nominato
  3. Nominare altri bloggers, 15 per l’ esattezza.

Direi che più che riuscire a esprimere questi valori con ciò che scrivo, aspiro a includerli nelle mie parole.

Ci ho pensato e non me ne si voglia se non faccio un elenco.
Ho deciso che questo premio vada condiviso con chiunque mi segua, cui spesso non do il giuso merito. Perciò, se avete messo un + sul mio blog, allora questo premio è per voi, perché chi condivide ciò che scrivo, di certo crede negli stessi valori, che sono la base di un pilastro di parole.

Quindi, in conclusione, prendete il premio, sul serio, e comunicate che ve l’ho affibbiato io 😉

kisses

 

 

 

 

Liebster Award II (la vendetta..di Franci :p)


liebster award

Cara Franci, mi nomini a tua volta: beh, grazie! Wow!

Allora, dal momento che ho già preso, già nominato… non mi resta che rispondere alle tue 10 domande, sono qualcosa di te che portano a me:

1. Qual’è il tuo piatto preferito?

2. Qual’è l’imprecazione che dici più spesso?

3. Quale viaggio vorresti fare?

4. Dichiarare o attendere?

5. Qual’è un rimpianto che hai?

6. E la tua gioia più grande?

7. Cosa compreresti se non avessi nessun limite economico?

8. A chi faresti una telefonata ora?

9. Dove hai dormito la scorsa notte?

10. Che cosa hai da dirmi ora??

ih, ih, ih.. emoziooone, diamoci da fare!

  1. uno, eh? risotto fatto bene, col brodo vero (quello che va almeno tre ore),mantecato bene, partendo dal soffritto sciolto con pazienza, fuoco dolce, e poi i chicchi che scrocchiano; una spruzzata di vino bianco, sfumato bene; poi, mestolate di brodo e vai di polso. Ancora al dente, un tocco di burro, gloriosa spolverata di parmigiano, fuori dalla fiamma, e girata, copri e porti in trionfo!
  2. qui mi fai fare una figura esemplare, educativa: voltata di schiena, da sola in qualunque stanza sia sola, preferisco un bel “mavaffanculo va’! ” o un orrendo arrabbiatissimo “ma porca di quella troia zozza!”. e’ una vera confessione questa… mi scuso, posso dire che mi fanno arrabbiare tanto, a volte
  3. un tempo avrei detto a occhi chiusi : Australia! Però, ora, subisco il fascino dei paesi del nord Europa. Islanda al momento.
  4. Attendo per carattere e poi non dichiaro:vomito!
  5. La scuola, la scuola sempre! (la non conclusione degli studi)
  6. Il primo vagito, la bocca sul seno e io che nutro la mia creatura perfetta
  7. Siamo pratici: una casa mia, tutta mia, con un terreno attorno mio, che ci faccio quello che pare a me e non devo chiedere mai!
  8. Odio il telefono, lo odio davvero, è un mio grande limite psicologico, anche fosse la persona che adoro di più, quando suona mi devo dire “forza, dai, rispondi, ce la puoi fare!”. mia nonna comunque.. con lei non era un problema
  9. nel mio letto, girandomi e rigirandomi, sentendo rumori, ascoltando i respiri degli altri
  10. mi sono divertita, grazie! ho capito un po’ più di te e ti ho offerto un po’ più di me: la parte bella di questo premio!

Liebster award per Racconti e Ciarle


liebster award

 

Grazie Jacopo!

Ho trovato questa sorpresa graditissima: “Ciao,
ho nominato il tuo blog al Liebster Award (http://jacopomarocco.wordpress.com/2014/02/15/nomination-liebster-award/): sicuramente già sai di cosa si tratta, in ogni caso è tutto spiegato nel post.
Ciao
Jacopo”

Non me l’aspettavo e ne sono lieta, Il Liebster Award è un riconoscimento per blogger dai blogger, perciò spontaneo, e permette di far conoscere i blog che ci piacciono agli altri blogger. Apprezziamo e promuoviamo !

Riporto le regole dal post di Jacopo per il Liebster Award:

Ringraziare e rilinkare il blogger e il suo blog di chi presenta la candidatura;
Rispondere alle 10 domande poste da chi mi ha nominato;
Nominare altri blog con pochi followers;
Proporre ai tuoi candidati 10 domande;
Andare sui singoli blog e comunicare loro la nomina.

  1. Perché un blog?
  2. Chi ti credi di essere?
  3. Hai mai visto LOST?(Se no, non proseguire neanche)
  4. Una cosa che non rifaresti mai più?
  5. Andare o restare?
  6. Autore preferito?
  7. Libro preferito?
  8. Racconto o romanzo?
  9. Anche tu trovi patetiche il 95% delle pubblicità?
  10. L’ultimo sogno che hai fatto?

Ecco me:

  1. Un blog per avere un posto mio, un giardino  “segreto”, in cui coltivare fantasie, pensieri e ogni istinto di vomitare ciò che mi comprime il petto. Senza più disboscare foreste inermi.
  2. Una mente febbricitante a tratti con spunti di banalità imbarazzante.
  3. Visto, fino a che vederlo è diventato faticoso, fino a che LOST era il mio tempo.
  4. Perdere un bene prezioso per educazione, e quel bene quando è perso è per sempre.
  5. Andare sempre avanti restando per chi ha bisogno di me punto fermo.
  6. Istintivamente King, il Re Rosso, perché  mi ha influenzato e ha dato alla passione di scrivere un senso, facendomi capire che è difficile, e che bisogna aver rispetto di chi legge.
  7. Il profumo di Patrick Süskind, estasi e tormento, un viaggio che resta e non risolve il tumulto che si ha dentro, lo esprime.
  8. Romanzo, per fame, racconto per piacere.
  9. Odio la pubblicità perché mi molesta, apprezzo la mente creativa che va oltre e ci mette del proprio facendomi sorridere.
  10. Un corridoio bianco, gente estranea e familiari: porte aperte su stanze candide e una vecchia zia che piange il morto con la figlia: chiedo a Lui se è il caso di avvicinarci, ma lui risponde che non ci riguarda e il cammino prosegue in silenzio. (vero e perciò non commento)

Ora le mie nomine! Siccome sono libera, mi concedo di essere di parte e ci metto pure l’affetto 😉

  1. Il Blog Peloso di Figaro, Magò e Mia
  2. La Franci R.
  3. Samanta Giambarresi
  4. Latex and Lollipops
  5. Pensieri liberi.. ma non troppo..
  6. Marco Gasperini
  7. Suoni e Passioni
  8. Manutheartist
  9. ….NITHAEL e KYRA…Blog di Marcello e Laura
  10. Scrivere creativo

 

Ecco, le mie 10 domande a cui rispondere:

  1. Perché scrivi?
  2. Qual è il tuo sogno ricorrente?
  3. Chi saresti se potessi reinventarti?
  4. Qual è la canzone che cerchi quando hai la tempesta dentro?
  5. Il bacio più bello della vita?
  6. In quale romanzo vorresti vivere?
  7. Quale libro salveresti se fosse l’unico da salvare al mondo?
  8. Cosa ti spinge ad andare avanti ogni giorno?
  9. Cosa pensi di me?
  10. Cosa vuoi che io sappia di te?

 

2013 in review


The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2013 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

A San Francisco cable car holds 60 people. This blog was viewed about 1,600 times in 2013. If it were a cable car, it would take about 27 trips to carry that many people.

Click here to see the complete report.

Cenere sul capo e rose nel cuore


Cenere sul capo perché semplicemente sto trascurando il mio giardino segreto, il mio luogo privato in cui scrivere a perdifiato il mio pensiero e poi, in un tocco di tasto, lasciarlo libero, nell’etere, nell’internettere.. e condividerlo.

Porto però anche rose nel cuore oggi, grazie a chi si ricorda di me, grazie all’Amicizia che inaspettatamente nasce tra questi click, e mi innalza con fiducia , ricambiando la stima e il calore, grazie agli affetti di sempre, quelli che subiscono i miei impeti di umore: sorrisi e poi occhiatacce, rimbrotti e consigli, carezze abbracci e scappellotti. L’Amicizia che tenace attraversa il tempo, i ricordi, le memorie… e torna, a casa, nel mio cuore.

Perciò oggi, fugacemente, prima di coricarmi, come la gallina che sono, o un gallo in corpo di gallina (mi sveglio all’alba in questi giorni!), offro a voi tutti in amicizia le rose, i fiori del mio natale. Sono trentaquattro, letteralmente, primavere, dal mio primo respiro, un bacio.

 

Fuga


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Non sono svanita, ma sono scappata. Non dalla scrittura, ma da me stessa.
Sto scrivendo perché devo esprimere qualcosa e in questo caso sono abbastanza certa di fare un pessimo servizio a chi legge.
Non c’è alcun tipo di intrattenimento in queste parole e nessun tipo di dialogo, solo me stessa.
Sono una persona sempre più chiusa, sempre più ostile al mondo, con dentro un scalpitio di zoccoli pronti a correre, ma il recinto è sigillato.
Ho finito i progetti.
Portò avanti ciò a cui tengo con tutto il cuore. Ho finito i progetti per me stessa, come individuo. Sono face to face e non posso nascondermi, non davanti a me stessa.
Le parole le ho finite, la voglia di scrivere rimane, ma non ne sono in grado, ho perso troppo tempo a saltare da un piede all’altro sperando di essere presa, stretta, rassicurata, amata in modo incosciente.
I sogni sono buon materiale per scrivere, effettivamente, eppure non faccio bene né questo né quello, sinceramente.
Il mio unico desiderio al momento è leggere in ogni momento consentito e barricarmi dietro solide mura di niente, tra futili avventure, incorporei sospiri e parole che nessuno direbbe mai, forse io…
Al diavolo l’illusione di complicità, di condivisione, al diavolo la passione e tutte le cazzate che ho coltivato nel cuore, come la persona sola che ero crescendo e che resterò per sempre.
Non esiste l’alta definizione, non sembra più vero del vero, lo è. Se il mondo non è opaco, lo sono gli occhi che lo guardano.
Sono sempre stata in equilibrio con un piede nella concretezza e l’altro nel cielo più alto e incorporeo, ne ho sempre avuto bisogno. Ora mi siedo e non ci voglio pensare. Non voglio pensare a niente, mentre il giorno segue quello dietro e faccio finta che mi vada tutto bene, perché le cose vanno bene, e c’è troppo schifo nel mondo per lamentarsi, così mi tappo la bocca e mi incazzo per quel peso nel cuore che non ho nessun diritto di avere, non credevo davvero che avrei avuto diritto di rifarmi ?
Non so cosa mi abbia fatto credere da bambina che a risarcimento di un’infanzia infelice e un’adolescenza di merda avessi diritto a una vita con tanto amore da scoppiarmi il cuore!
Ho avuto molto più di quel che sentivo di meritare in fondo e non voglio lamentarmi, non devo. Perciò fuggo tra pagine sognate da altri e non mi peno neanche di scriverle da me.
Un abbraccio a chi è sempre stato presente con tanto affetto, sappiate che è un affetto ricambiato.