La impostora


Buona sera, anzi buonanotte!

Io mo’ vado a nanna con una lettura a portata di mano che durerà il tempo di calarmi le palpebre e cadermi l’ebook reader sul letto, con sobbalzo del polso che mi sveglierà col cuore in tumulto e poi, testarda, cercherò di leggere ancora un po’, finché rinuncerò di fronte all’evidente incapacità di comprendere le parole che scorrono sotto i miei occhi pesanti.

Ok, prof che torna dal mio passato scolastico sempre più lontano: una frase impossibile, lunghissima, ma l’ho fatto apposta 😛 !

Non credo proprio che questo post apparirà se non nei miei amici che mi seguono ufficialmente, non penso di acer risolto.

Un attimo fa non riuscivo neanche a scrivere l’articolo, dopo aver fatto l’accesso.

Sono convinta che ho accoppiato troppi account e ingarbugliato la faccenda. Ho alleggerito, perciò speriamo bene.

Ho pubblicato una recensione per una raccolta di poesie.. che gioia! Moi!

Perdono se non metto nessun link.. ma la recensione porta mio nome e cognome. Mi spiace dare una coltellata nel cuore a chi crede con fede che mi abbiano battezzata Felina Felicediesseredonna.

Ebbene sì… sono un’impostora!!!

Oh, me tapina.. chiedo venia, pietà!

Smackiss! ♥

Il buongiorno si vede dall’oro che ti ritrovi in bocca


Tu come ti sei svegliato? Pepita d’oro? Controllato sul cuscino, sotto il letto… niente? Strano!

Perché questi detti allora? Comunque a parte che l’oro scarseggia, speriamo di aver risolto la questione dei miei post invisibili. Liù mi rincuora, grazie ancora!! Siete stati stupendi, è inebriante trovare persone così, mi avete dato uno sprint, davvero, poi di questi tempi.. In estate è inutile, sarà sempre la stessa canzone: “I feel dumb”.

Il mio PC Intel® Core™ Duo Processor T2600, ha le batterie che producono un tale calore da poter mandare avanti un battello alla Tom Sawyer per il Mississipi per giorni.

Io lo sollevo un po’ lasciando libera la ventola come dice Gaia,ma è bollente davvero! E poi dà la scossa, prova tu a usare il dito per selezionare invece del mouse, scossette garantite, il polpastrello finisce informicolato.

Buona giornata amici miei!

Da blogger a blogger


Ok, è una vergogna chiederlo perché si scopre la mia parte narcisistica… pazienza!

Io non sono una follower di Felicedi…. e lo so che è una follia! E’ un blog pazzesco, sì, lo so, fa niente, magari un giorno..

Lei mi sta sui marroni..

Comunque dopo questa premessa demenziale, volevo sapere se voi vi ritrovate nelle categorie in cui inserite i vostri post.

Exemple. Scrivi un post dal titolo “Amor che amato ti ho, mo’ basta però ” e lo metti in categoria poesia e magari pensieri, ok?

Se poi vai a cercare i blog da leggere, oltre a quelli in BLOG CHE SEGUO, li trovi appunto nelle categorie: diario, pensieri, poesia, racconti, attualità….

Se vai nelle categoria poesia e pensieri troverai il tuo post “Amor che amato ti ho, mo’ basta però”, e ti fai un’idea di cosa stai appioppando ai lettori.

Io controllavo il risultato, dopo aver pubblicato il post. Ora, non posso, non appare più. Volevo solo sapere se è una cosa tipo La7 e MTV che mi scompaiono dal digitale continuamente, ogni volta che risintonizzano per lanciare un’altra regione, o se sono io a essere oscurata, tipo “lei no, lei non la mostriamo più! Rompipalle d’una donna felice di esserlo!”.

Mi sono esplicata bene, invero.

Se qualche anima pia volesse accendere il suo faro per illuminare il mio cammino (sull’acqua, sono speciale sì), sarei tanto grata… da ringraziare con un grazie.

In un certo senso… mi dileguo.


In un certo senso.

In un certo senso è tutto così: relativo. Possiamo esprimerci ovunque, meglio in rete che in casa, ma questa bulimia di opinioni e cibo, di poker e alcolici, uscite notturne in cerca di sesso e chat che scottano… in un certo senso mi sa che il silenzio fa paura.

Io lo temo, da un po’. Quando lo affronto e guardo i miei demoni nelle iridi infuocate, mi sento più forte. Come il telefono che è il mio girone dantesco, se potesse avere le corna, mi parrebbe più coerente. Il max è farci due foto, scaricare applicazioni cretine per addobbarlo bene, ma usarlo per il suo principale scopo.. giammai!

Ho le mie ragioni però. Non è possibile che le telefonate siano sempre deludenti, talmente deludenti che sto male un giorno intero. Notizie orrende, sfoghi, scene mute.. il mio disagio cresce e vorrei chiudere così, senza spiegazione per favore.

In un certo senso leggere è uno svago eccezionale, funziona alla grande, un trip del cervello senza tossine. Scrivere è liberatorio, ma farlo con lo scopo di farsi leggere richiede un po’ di impegno, di dedizione, niente vomiti dell’anima, ma espressione della fantasia nascosta da qualche parte nel cervello.

In un certo senso è tutto deprimente, senza drammi, senza cose giganti, forse è questo senso che manca e non c’è modo di cambiare le regole del gioco. Si fa così, si parla così, si gestisce così, si è donna così, e i ruoli così.. in un certo senso.

Forse è uno di quei periodi che non mi va, non mi va niente,davvero. Possibilmente niente drammi di alcun genere, niente rotture, niente sfoghi prolissi, niente obblighi insulsi. Vorrei riprendermi da tutto quel che è stato, mi tesso il mio bel bozzolo soffice, un  libro e un block-notes con penne, magari un Sudoku di 1000 pagine appresso.

La fase farfalla non mi interessa al momento, troppo lontana. Mi basta il bozzolo, in un certo senso.

 

Dello scrivere un romanzo


47 pagine. la storia mi piace.

Contro ogni sorte, ‘che il mondo s’avversa in un moto di perenne latrare, bussare di porte, quando le nocche vengono utilizzate!

Eppure io, con rischio scazzo altissimo, a volte mi stupisco e mi faccio catturare, sorprendendomi sempre più di come la mente funzioni più o meno come per la lettura: devi farti catturare dalla storia, esserci dentro, altrimenti non funziona e buona notte al secchio, tanti saluti!

Ok, però io non sto dando consigli, mica ho mai pubblicato niente!

Voi direte :” ‘mbeh? Allora che diamine parli a fare?”

Io ringraziando della cortesia, rispondo che sto solo riportando la mia esperienza, mentre sono ancora sul fronte scrittura in corso.

L’entusiasmo per i personaggi a volte è tale, che da blogger abituata a scrivere sul momento e pubblicare in rete, è dura non condividere in diretta ciò che ho prodotto.

Non sia mai, tengo duro, voglio portare a compimento un lavoro completo. Rileggo, correggo in corsa, mi faccio un elenco dei nomi, dei legami famigliari, delle caratteristiche fisiche e altri eventi.

La confusione che a volte mi coglie nella lettura, mi coglie nel corso degli accadimenti inventati da me medesima!

Sarò io una mezza… stolta, ma rischiare di cambiare i connotati di qualcuno dopo tre capitoli, mi pare imbarazzante!

C’è gente che ho messo lì, di allaccio e ora mi prende, mi stimola e mi rendo conto che si presta a ulteriori approfondimenti.

La storia di Lara e Ruben versione blog che ormai è tutt’altra cosa dal fratello di partenza, la porterò avanti per affetto e gusto personale, fosse anche che uno di voi possa apprezzare.

Questa è condivisione gente!

Per condividere appieno..

Oggi ho fatto un pianto osceno, per esasperazione, credendo di essere per i fatti miei, meno male che c’è sempre quell’anima pia del Man che mi ricopre di letame quando sono giù.

Ha tanti pregi per carità, ma non so cosa gli marcisca in testa a pensare che a far una sfuriata una si risollevi!

Ti amo, ma sei stato uno stronzo: ho passato dei giorni di merda pensando a ciò che ho perso e non capisci un tubo purtroppo. Ho imparato a non piangere a causa tua ed è un bene, non si rimane ventenne a vita, ma cazzarola, lasciami piangere in pace il dolore che ho dentro, quando capita che ancora mi riesca di farlo! Non ce la faccio a sentire dire che per l’uomo quel tipo di perdita è lo stesso, io ne rimango ancora straziata.

Questa condivisione, mi spiace, è orrenda e chiudo qui, diciamo che mi sono svuotata.

Torno da Sazan e Sadik.

Il vincitore è….oh my gosh!


Grazie Dusty!

grazie per aver condiviso con me questo riconoscimento di stima.

Il Blog Affidabile

Le tue parole sono state:

Lei e’ una di quelle persone straordinarie che vanno in giro travestite da persone normali. Ha un vulcano di pensieri dentro se’ che io mi auguro un bel giorno si decida di raccoglierli e regalarli al grande pubblico. Lo so che sarebbe un sucesso. E’ bravissima.

Io non ne ho.. mi intimidiscono un po’  ‘ste cose.. Grazie Sis, sei il meglio!

Dusty è per me un’anima sorella, una fonte di pensieri in movimento, ingegno purissimo, cultura e sensibilità, è un Cuore.

Motivazioni per cui scrivo qui:

io scrivo a prescindere. Scrivevo le fiabe, anzi, me le disegnavo, scrivevo poesie, vomitavo le mie elucubrazioni su qualsiasi foglio vagante e ora, trentenne, sento la necessità di maturare questa forma di espressione. Ci provo. Qui ci sono poesie, racconti, boiate allo stato puro, musica. Il tema del blog, a volerne proprio trovare uno è: Me. Non che questo mi piaccia troppo, non voglio che sia autocelebrativo, o troppo in forma di diario, sono grande. Qui c’è la mia scrittura, ecco.

Ho dei Cuori che Dusty ha già premiato, per cui non posso ripetermi, ma la mia Amicia adorata capisce che parlo di lei! T’avrei premiata anch’io!

Aggiungo adesso che è sera che la Micia mia amica adorata, mi ha ripremiata!! Grazie, sei speciale già per l’amore e l’aiutare davvero glia animali, e meno male che qualcuno si adopera! Le micie sono stupende, ma tu sei una persona con mille sfaccettature, creativa, sensibile, colta, gioiosa ed empatica.. non so descriverti abbastanza! Grazie!

Questa la formula per assegnare a mia volta il premio:

Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile”  disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio“.

  1. Irideverde: il mio caldo benvenuto in wordpress, mi piaci e sono certa che hai tanto da conquistare!
  2. Is writing my path?: Yes it is! Sei un esempio femminile eccezionale, credo in te!
  3. Samanta Giambarresi: talentuosa e ricca interiormente. Una donna da conoscere a mio avviso e tenere cara.
  4. semplicemente liù: che potevo non menzionarti? Sempre presente con sentimento e ironia, Donna!
  5. Life and Zen: c’è in te un mondo in evoluzione e trasformazione, un fascino che le immagini rivelano.

Non mi basta, è stato difficile, ciò che mi duole dei premi è chi resta fuori,ci sono molti altri blog e anche maschili eccellenti, ma ho seguito l’affinità e il cuore e la longevità di questi rapporti in blog.

Ragazze andate QUI e eseguite!

Grazie ancora Sis!

Progetto di scrittura in corso, la mia dipendenza.


Velocemente voglio scambiare due parole con chi mi legge, che so già essere una cricca che adoro, per fortuna a misura mia, che mi è concesso seguire, amare, ci si scambia pensieri e sensazioni, a volte leggendo a mozziconi, pur di non perdere tutto.

Non sparisco, non dimentico, ho appena dato una scorsa veloce a tanti titoli che non ho letto in questi giorni e sappiate che me ne frego più che spesso di andare tra i blog consigliati o in evidenza, troppe volte  non capisco la logica..

Amo scegliere e scelgo nella mia lista d’onore o tra gli argomenti che prediligo.

Comunque.. un po’ sono stata impegnata, un po’ mi è uscita ‘sta follia che appena riesco a rubare un momento mi butto in un certo mio progetto partito a rilento, ma ora non so, sono curiosa di mio e ormai amo i personaggi che ho in testa e ho bisogno di farli vivere, a frasi, a paragrafi a pagine, che ogni tanto si riempiono.

Ogni tanto metto qualcosa di Lara e Ruben in blog e non ho ancora capito quanto possano interessare, ma da buona dittatrice del mio spazio, io ne parlo, quando mi viene la curiosità di sapere che succede poi.

E’ un’altra la storia in corso però, non è un tradimento, è una storia che sto costruendo tra una rottura reale, un’incombenza, un impegno e la mia vita che voglio vivere ogni tanto.

Questa storia la sto creando e non so che valore possa avere, ma è ciò che mi piace fare e non fa danno a nessuno, non mi costa nulla economicamente, perciò vado avanti.

Perdonatemi, se potete, se sono mancata dalle vostre “case”  in questi giorni.

Sto accumulando come uno scoiattolo le sue ghiande, i vostri articoli.. mi sfrego le zampette!

Probabilmente non vale niente tutto questo, ma non riesco ad evitare di scrivere..

Dello scrivere


Qualche attento osservatore potrebbe aver notato che sto scrivendo come stessi vomitando, senza controllo e a getto continuo.

La verità è che sono un po’ in tensione in questi giorni e lo scrivere mi sistema, mi fa uscire un po’ di cose e la pressione interna è meno forte. Mi rendo conto in realtà di ciò che metto in righe, e la differenza tra uno scritto e l’altro è dato dai miei pensieri, come per tutti sono un gioco a rincorrersi e basta allungare il piede per trovarsene uno di fronte.

Questo è il mio modo di affrontare le cose, ma non solo, è la mia passione, quella che va al di là del fine, al di là del talento, della resa. Amo scrivere tanto quanto amo stare stesa sul mare con le palpebre abbassate e lasciarmi cullare .

Mi scuso ed è un po’ che penso di scriverlo, se non sempre sono all’altezza, non è che non ci tenga. Si vuole ospitare l’arrivato in una casa degna e magari con un pizzico di vanità, lasciare in lui un amore per la nostra calda accoglienza.

Io vorrei scrivere in modo eccellente, ancor di più emozionare, rendere tangibili le fantasie della mia mente e dare loro un senso, condividerle, ma… scrivo sopra ogni cosa e chissà che col tempo venga meglio, non è detto.

Siamo tanti, un mondo di scrittori, in quanto scriventi, ma a pochi è dato d’aver il dono e io sono umile in questo. Ho il piacere però di leggere a mia volta lo scritto altrui e devo ammettere che c’è qualche mente stimolante, qualche scambio che mi stuzzica, mi fa venire nuove idee o mi porta a riflettere, a studiare ( letteralmente, ce n’è sempre bisogno!).

Comunque, questo è il mio museo, l’esposizione vivente del mio pensiero, tra il più e il meno ed è un’opera buona, volendo, di carità verso chi mi incontra nella vita reale, così che mi trovi un po’ meno ansiosa, meno contratta o graffiante.

Scrivo e scrivo ed è strano affermarlo, dal momento che batto i tasti e mi manca un po’ l’inchiostro, per una certa nostalgia delle dita macchiate, del crampo al polso e polpastrelli tagliuzzati. Come l’omo che col puzzo esprime il proprio sudato lavoro! Non so stare senza burle, mi spiace.