Il dado è tratto


Ho tirato i dadi, sfidando la sorte, ho guardato il grazioso cubo volteggiare sullo spigolo, mentre l’altro si fermava, lui cadeva e io lì ferma. Non si gioca col destino, cioè, insomma, non si ferma il suo percorso… ruzzola, volteggia e s’impenna! Dov’è ? Sotto il divano. Ecco, il mio destino si rivela: tra una ciabatta dimenticata e un ciuffo di polvere.