Epici miti


Prendendo le distanze dal mondo, ho viaggiato in universi lontani, in echi di memorie divine, tra  i sogni degli avi.

La mia nave è salpata, traversando mari di seta, fendendo le tempeste col puntale, vagando un tempo senza ore, tra l’acque chete e i cieli mossi.

Sul destriero scalpitante, ho percorso lande immense, senza soste né affanni, insieme sudando, insieme soffrendo, delle  guerre il condottiero.

Sono stato portatore di sventure, di congiure, di orditi inganni, per volere d’arte in figure cupe, travolgendo le menti nei teatri, con maschere argute.

Del pensiero io sono il signore, messaggero di epoche storiche, vi porto un guizzo d’intelletto, un frullo di pensiero, vanamente porgendo un lume al vostro desco.