Arriva la bruma


 

Due civette sul tetto della strega,

una che canta, l’altra che prega.

Dieci bambine a tenersi per mano,

l’ultima a terra che piange piano.

Soffia il vento dall’alito greve,

viene dall’oltre il sospiro lieve,

porta con sé il ricordo lontano,

di vite trascorse dal mesto fato,

Conta la conta dei bimbi lieti,

chi c’è lo piglio e il resto aspetti!

Arriva la bruma che tutto copre,

i sensi, i pensieri, le menti devote.

Dormite bambine nei caldi lettucci,

tenete i balocchi nei vostri cantucci.

I bimbi monelli son già avvisati,

che arriva la sete di nuovi fati.

Due civette sul tetto della strega,

una che canta l’altra che prega.

Gli ultimi rintocchi di campana


Un due tre suona la campana,

a chi tocca? Tocca a te!

Io mi volto e tu scompari,

faccio la conta

poi riappari.

Un due tre la campana suona,

dove sei? sono sola..

Io ti cerco, non ti trovo,

la veste di stracci,

il cappotto logoro.

S’alza il vento sospirando,

le chiome di corvo alate,

le labbra di rosso scarlatto.

Tornano a cantare

le voci chiare,

le cantilene erranti

in cerchi danzanti.

I miei piccoli piedi scalzi,

le braccia sottili,

dalla pelle diafana.

Suona la campana,

gli ultimi rintocchi,

torno alla dimora

degli eterni balocchi.