Snobismo sessuale


Capita anche a voi?

Ne sono certa! Non lo ammetterei mai davanti all’oggetto del mio storcere il naso, ma con le persone con cui siete più in confidenza vi sarà scappato di dire fare un sogghigno.

Lo so che è una cosa maligna, et alors?

Insomma: c’è gente che trovo impossibile credere che lo faccia! Che solo al pensiero..

Non siamo banali però, suvvia e non c’entra la beltà, la sua mancanza, l’età o cose così.. è proprio che sembrano putti!

Gente così impostata, così dimessa che solo pensare che possa pensarci parrebbe un sacrilegio!

Il sesso mica è una cosa sporca, ma come dire.. bisogna imbrattarsi, come in cucina, c’è da sporcarsi le mani e so che ogni parola su questo argomento si presta al sorrisino, ma sono proprio schietta e non c’è doppio senso alcuno.

L’impiegato comunale, un po’ così, inamidato e banaluccio, ecco non ce lo vedo proprio, oppure che so’ il dottore di famiglia, la negoziante che pare una matrona..

Eppure lì  sta il tesoro, perché italiani cari, lì sta la perversione, i desideri segreti e ciò mi confonde,mi fa sorridere e mi fa pensare che tutto ciò che stride si presta all’emozione.

Mi piace pensare di non essere banale, ma non ne sono così sicura.

Comunque, questo è il gioco di sempre, di quando bambini si sta ad aspettare obbligati in una sala d’attesa e ogni volto è una storia e ogni scambio di parola una relazione.

Da grandi si fa il salto (di qualità? ma va’!) e si pensa “Ma no, figurati quei due lì a far le cose? Naaa!” ed è il solito bisogno di gossip, la perversione d’immaginare e far da soli scenari e balocchi.

Con i famosi poi, si sa.. non avete mai pensato a Costanzo e De Filippi? Gregoraci e Briatore? Ma è banale.. il vecchio con la giovane.

Il gioco si fa interessante su personaggi ignari, su quelli che ripeto, non per età o bellezza, ma paiono asessuati.

Quante mamme ho visto sbalordita, da quando sono in età di capire certe cose, con ‘sti capelli maschi, maglia e pantaloni che a lei o al marito sembran uguali! E mi chiedevo come, come fosse possibile che avessero figli. No, non potevano fare le cose!

Detto tra noi, ho amici così, anzi , io sono più tollerante, è lui che si tappa occhi e orecchi quando gli nomino le coppie di amici ridendo e gli ricordo che lo fanno, lo fanno di certo!

E un “no, no, non voglio neanche pensarci!”

Eppure, qualche volta… sono proprio stronza!

Pensieri sulla carne, sulle ossa e sull’Aldilà


 

E così siamo fatti di carne e di ossa.

Io non l’accetto fino in fondo, non mi va la fragilità di questo mucchio di cellule, non mi va di pensare a quanto lavoro si compie in ogni istante solo per concedermi di stare qui, seduta, a blaterare al pc e il mio corpo si strugge per questo!

Fluidi che scorrono in ogni dove, muscoli che si flettono anche solo per sbadigliare, ossa che sostengono tutto, un’impalcatura sempre resistente.

Io che vivo di parole, ma ho una mente concreta, mi sento sopraffatta da tanto, è troppo rischioso.

Altro che paura dell’aereo, ho paura di essere in un corpo!

Chiamate pure la neuro, ma a rifletterci bene..

Molti hanno paura di salire su di un aereo: e se poi si fermano i motori, e se c’è una perturbazione forte, e se il pilota è ubriaco, e se il pilota non c’è, e se la hostess è una del terrore…?

Sì, vabbè..

E se il mio cuore si ferma, e se le mie cellule si ammalano e se il mio cervello non connette..?

Non è come piace a me, non è come i personaggi che amo, letti e inventati, io ho la scadenza e quando ,per vari motivi, devo leggere quest’etichetta, beh, non mi piace!

Non leggerò mai tutto ciò che vorrei, non scriverò mai il libro che sogno, non vedrò mai il mondo che mi incuriosisce..

Mi basterebbe sapere: che c’è, chiedo troppo?

Sì, la fede, io sono cattolica, io credo, ma vorrei i particolari, che vita è dopo?

Me lo chiedo davvero: qui la disperazione condita di passioni umane e là?

Perfezione? Caduta di ogni desiderio? Felicità totalizzante?

Allora, perché mi dispero al solo pensiero di non avere più storie da immaginare, o gli abbracci, gli abbracci!

Forse che più passa il tempo e più vedo le cose belle di questo nostro umano tribolare?

Non so, ma la parte delle tenerezze, del calore, della fantasia, io non so perderla.

E che qualcuno mi spieghi, che parli: come si vive dopo?