Radici esposte


tremule come foglie,
radici in balia
non terra
né sabbia sterile,
solo vento
che spazza
e spazza via
sogni e memorie
ho perso la scia
da dove e verso che…

graffi tra le fronde
pece sui tagli
muschioso
odore umido,
irrompe
scuote
tutto copre
il battito sopito
un volto inciso
sulle radici esposte

corteccia di crepe
mosaico in scaglie
animo mobile
in linfa che scorre
tutto travolge
ogni brezza
un fremito
ho solo memorie
fragili scorci
di terra che copre

e il vento soffia forte

Ipocri(gelo)sia


Voglio essere l’unica e la sola,
nel cuore e nella mente,
voglio credere a ogni parola,
che hai detto,
che non ho chiesto.

Il mio odore il tuo diletto,
la mia pelle la tua coltre,
ci credo, ci credo,
dopo tanto,
lungo tempo.

La mia bocca chiusa,
le parole non getto,
se ti tengo stretto
l’ho detto
gridato forte.

L’ipocrita che ringhia,
che graffia e soffia,
lo sguardo non concedo
la brama che non sia
per me sola.

Non condivido e
non concedo perché
nel mio animo nero
io valgo di più
anche di te.