E per questo ti amo di più


ti amo quando rutti come un rospo ubriaco,

ti amo quando l’aria della tua baldanza esce

tutta insieme con un moto di panza,

ti amo quando la notte mi sveglio di continuo

per il tuo recidivo rimacinar dal grugno,

ti amo per la tua posa sensuale,

sul divano a “pensare”.

ti amo per il tuo gaudio a risentirti ancora

ridire la stessa scurrile parola,

ti amo per il tuo volermi sempre,

per un solo accenno, una parola,

ti s’illuminano gli occhi

e diventi una piovra.

ti amo per tutto ciò che chiamano difetti

e ti rendono l’unica persona,

per questi io ti amo di più

e saremo sempre: io e tu.

 

 

Viaggi astrali


Un cerchio d’acqua e poi un altro e un altro ancora, in sequenza spingendosi in onde e la goccia che cade, precisa, nel centro, rompe e propaga, energia in orizzonti uguali a se stessi.

Io non so bene se sono la goccia o la distesa d’acqua.

Sono l’acqua bucata in pensieri concentrici.

Mi penso alata, piumata e libera, una nave nell’aria che fende le correnti. Un’immagine antica, un ricordo di ansia, quando in classe le emozioni si facevano vive come braccia strangolanti e guardavo la finestra immaginando di lanciarmi fuori rompendola in mille frammenti e poi via, volando espansa nell’aria, in ogni sua molecola. L’avrei spacciato comodamente per un attacco di panico, ma non lo era, mi viene facile provare la stessa sensazione anche adesso, se solo ci penso. Volevo essere altrove, fuori dal corpo, volevo estraniarmi per essere libera, libera da questo civico coesistere, dalla costrizione del corpo stesso.

Vorrei sapere cose che non so, cose che sfioro con la mente, come una parola sulla punta della lingua che inevitabilmente finisce deglutita. La sensazione di percepire senza capire e poi la pigrizia.. Non ho quella costanza di applicarmi per approfondire, se arrivo ad annoiarmi è dura, eppure al contempo a volte passo ore a cercare un riferimento su un altro riferimento e inevitabilmente studio, ma sono troppo volubile, mi devo appassionare altrimenti… una linea piatta, mi sfugge il pensiero.

Fondamentalmente, c’è un barlume di intelligenza che a metterlo in pratica ci vuole un esercito di neuroni indolenti. Me li immagino lì, al centro connessioni cerebrali, seduti su seggiole troppo piccole per i loro corpi obesi.  Immagino i miei neuroni che si mangiano un trancio di pizza e mandano un film, illudendomi di aver avuto un’idea, mentre loro si fanno un meritato pisolino, tra una scoreggiata e un rutto libero.

Tutto il mio desiderio di viaggi astrali in fondo parte da lì, da un salotto di neuroni indolenti che sparano i loro film.

E tanti saluti alla poesia!

Donna per nascita, burlona per scelta!


Io l’ho detto che sono burlona. Giuro che non l’ha capito nessuno. A volte, spesso, sparo cazzate a raffica, sempre con estrema serietà e la persona che ho di fronte scoppia a ridere, quasi come se fosse caduta ilarità dal cielo! Nooo! Sono io, sono giullare nel cuore, ma lo celo. Sono perfidamente sarcastica, faccio giochini di parole che lanciò lì e sono in estasi se qualcuno coglie.

La risata crassa, ignorante, verace, rozza e bucolica! Estasi per il cuore! La risata dev’essere maleducata, irruente, sbracata!

 

Questa è scuola!

Devo ridere, ogni tot devo ridere, se potessi riderei sempre o piangerei, o l’amore!

Quel sentirsi vivi e il sangue che scorre prepotente nelle vene!

Se fossi maleducata, purtroppo non lo sono, prenderei per il culo sicuramente, ma non riesco, c’è quella parte di me che se ne indigna! Se ho grande confidenza un po’ ci provo, ma sono un pelino permalosa e non vado oltre. Il vecchio adagio.. non far all’altro ciò che non vuoi si faccia a te stesso!

Scusate, un attimo il cambio argomento, ma ho visto una scena che gli effetti speciali holliwoodiani… manco da lontano!

Ho buttato lo sguardo fuori dalla finestra aperta. Il cielo ormai è quasi buio. le case vanno salendo su dolci alture, prevalentemente tinteggiate chiare, con alberi di varia appartenenza nei giardini(chi ce l’ha il giardino). A un certo punto ho visto distintamente un gigante sporgersi su di una casa! Sapevo bene che trattavasi di albero mosso dal vento. Un abete la cui cima si è piegata come un lento gigante curioso, era così perfetto l’effetto che mi ha scosso. Non posso renderlo!

Ok, good night my friends. Le mie risorse sono out!

Me ne vò lesta a leggere un po’ finché il sonno mi batterà alla testa. Mi sveglierò varie volte la notte, alcune per fare pipì e poi quando finalmente dormirò della grossa, persa in sogni avventurosi, suonerà la sveglia, mi vorticherà la testa e troverò non so come la forza di alzarmi e cominciare la giornata. Così è andata stamattina.

 

Because I’m worth it, perché io valgo. I’m the greatest


Un po’ ‘na ‘mericanata, ma il succo è tutto giusto per me oggi!

Stringi stringi è IO VALGO!

R.Kelly Autore e voce (lo ascoltavo in Inghilterra nel portatile , non pc, mangianastri, cosa da poveri ma belli)

I am a mountain
I am a tall tree
Ohhh, I am a swift wind
Sweepin’ the country
I am a river
Down in the valley
Ohhh, I am a vision
And I can see clearly
If anybody asks u who I am
Just stand up tall look ‘em in the Face and say

[Chorus]
I’m that star up in the sky
I’m that mountain peak up high
I made it
I’m the worlds greatest
And I’m that little bit of hope
When my backs against the ropes
I can feel it mmm
I’m the worlds greatest

I am a giant
I am an eagle
I am a lion
Down in the jungle
I am a marchin’ band
I am the people
I am a helpin’ hand
And I am a hero
If anybody asks u who I am
Just stand up tall look ‘em in the Face and say

[Chorus]
I’m that star up in the sky
I’m that mountain peak up high
I made it
I’m the worlds greatest
And I’m that little bit of hope
When my backs against the ropes
I can feel it
I’m the worlds greatest

[Choir sings with R Kelly]

Testo riportato e video 

P.S. Senza offesa Kelly, hai scritto grandi pezzi e altri meno, ma mi dissocio dal tuo stile di vita. Le canzoni sono un dono abilmente elargito dal talento, la fragilità umana è cosa terrena e privata. Intesi, vero?