Donna


 

sogni avvolti di seta, su telaio di ferrea volontà.

morbido desiderio e fiamme di bisogno cieco.

risa di bracciali che tintillano al sole.

labbra scarlatte e unghie di peltro.

parole crudeli e biasimo e scherno.

abbraccio materno, canzoni nel vento.

mele, cannella, sbuffi di farina sulle gote.

perdita, solitudine, paura di te, delusione.

il mondo non basta, il mondo ti schiaccia.

dimenticata, uccisa e bersagliata, offesa.

viaggiatore nella vita con bussola maschile.

Che burla!


Guardando la TV di schiena, come ogni femmina usa fare, si scopre con stupore che l’uomo ha voce di donna e la donna di signore.
Che burla è questa? Che udito fellone! Nemmeno il Sole conosce certezza, ‘ché dove non batte, non fa previsione.


Belli i tempi in cui una voce era visione, e tale rimaneva.