Il lago del soldato.


Il lago è fermo, le sue acque immobili riflettono l’ambiente e i miei umori.
Non fidarti, tutto ciò che è fermo nasconde l’abisso che attende.
Sotto la superficie ogni cosa si confonde, la meraviglia si perde.
La limpidezza rivela la melma che afferra e non rende.
Seduto immobile, congelato nel quadro che osservo da dentro, il mio tormento si muove, ma non trapela.
Ogni vita che ho preso, ogni volto per sempre fermo in un sorpreso orrore, chiama il suo pegno.
Ho servito con onore, le medaglie splendono, le mie acque brillano.
Il mio inferno si nasconde, brucia di fiamme che lambiscono ogni mio umano sentimento.
Resto qui, sulle sponde del lago ad attendere che il mostro mi divori o mi porti con sé.

Auguri a tutti di questa libertà


Oggi, gli italiani votavano per la repubblica.

C’è chi ha gridato al broglio, ma ormai, non è tempo per recriminare.

Abbiamo la Repubblica, è nostra, perciò:

AUGURI A TUTTI, BELLI E BRUTTI.

Non mi va di far polemica, non so se la sento, non so quanto la sento, i soldi che hanno già speso, li hanno spesi, perciò ben venga che non  li spendano oltre per questo giorno, che li diano a chi deve ricostruire. Non serve abolire una festa nazionale per sistemare le cose, io non credo sia saggio. Alla fine non riesco a star zitta!

Dobbiamo dare un esempio ai ragazzi, ce ne rendiamo conto? Vogliamo che vengano su disillusi, è questo il nostro testamento?

Un po’ di onore non è sbagliato, seguitiamo poi a dare l’esempio con lo studio, l’applicazione, il RISPETTO!! che manca sempre. Non è così il modo, così è sbagliato. Rispettiamo queste giornate che sono state il simbolo dell’orgoglio nazionale, per chi ha pianto e versato il sangue, non è certo sputandoci sopra che dimostriamo ai ragazzi il rispetto per la Storia.

La Storia, la storia nostra, anche di chi la rinnega, perché è da li che viene, non è carta igienica per pulirsi il deretano, è il percorso fatto dall’uomo, con sacrificio, sempre e sempre con errore pagato a prezzo di vite umane.

Perciò, auguri a tutti coloro che vivono l’Italia repubblicana.