Felina cuoca sopraffina


Ci ho pensato.

Temo che mi prendiate per una mente troppo elevata, un pozzo di pensieri sublimi, per una scrittrice di siffatta elevatura.. tutto vero, per carità, vero come l’oro del Giappone..

perciò oggi.. “Ho cucinato io!”

e con queste foto vi farò apprezzare il mio taurino essere solidamente amante del gusto, oltre che del suono, e dell’immagine e immagignifico.. boh!

Et voilà.. hot-dog in pane avvolti, tutto da mie mani sante creato e infornato:

frollini (profumati al rum e cannella con pizzico di spezie La Saporita) ripieni per bene di marmellata di prugne da me fatta, ovvio!

 

Indi per potermi pentire di avere idee folli, non ho mancato di fare gli gnocchi per cena, quelli di patate, soffici, soffici, col sugo al pomodoro e tanto parmigiano.. quanti km dovrei correre adesso! non lo voglio sapere..

 

ecco il mio lato umano, uno dei tanti.. eh perché i piaceri della tavola vanno a braccetto coi piaceri della vita..

 

Filosofia spiccia


Il mio continuo coltivare, mietere, raccogliere, consumare, ripiantare pensieri è filosofia spiccia. Ne sono consapevole.

La macina gira e continua a girare, mentre stritola le mie riflessioni senza fine, né meta, né soluzione.

Ne farò il pane con cui dare vita, alle mie parole, a chi mi sa ascoltare.

Nutrimento per lo spirito che accoglie e che vive inquieto, in attesa di risposte, impastando domande.

Affondo le mani e poi batto e ribatto la sfoglia, finché si scalda, finché è morbida e poi modello la forma, come più mi piace.

Ogni volta è un nuovo pane, la fragranza mi è familiare. Un segno, una croce, in segno di rispetto.

E’ qui, in tavola, offerto al commensale.