L’Amore è solo Amore


Le mani si sfiorano timide, negando lo sguardo. Un tocco lieve, un brivido e il cuore in tumulto. Scatta un’emozione invadente, un groviglio nelle viscere, la speranza di un altro tocco, per un po’ di paradiso.

Mentre l’umanità avanza nelle sue faccende, due mani si sfiorano, ancora, tracciando linee immaginarie dalle punta delle dita al polso, per poi gremirlo in una morsa ferma, per constatare il battito impazzito.

Occhi negli occhi a inchiodare l’anima, a cercare un sorriso e un rossore diffuso, sul viso.

Un cenno, una certezza, è ancora amore, ancora, amore. 

L’assalto alla fortezza e le braccia un rifugio. Bocche si fondono ansiose a gustare il sapore, l’odore, il calore di sogni attesi, pensieri fragili e vita sofferta. 

Tra lacrime e risa, graffiando coi denti le labbra scarlatte si lasciano un istante, il tempo di cercarsi e scoprirsi ancora per poi sfiorasi piano, con disperata lentezza e in petto un uragano.

Pelle sulla pelle si torna al mondo, nelle antiche vesti, di vertigine il velo a ricoprir la coppia, mentre il cielo giubila e plaude al dono prezioso. Nessun uomo nasce solo, la ricerca eterna di sé nell’abbraccio è il suo conforto.

 

L’amore appartiene a tutti, è un diritto e un dovere per portare un senso a questo mondo, allontanare l’asprezza della frustrazione umana, rifiutare la violenza del cuore ferito. Ogni persona ama e come ho già espresso, mi auguro che chi vive intorno a me sia felice, perché la gente felice migliora la mia vita. Mi collego nel pensiero al post di blogpeloso , nello specifico al post :In attesa del 17 maggio

Non fatevi fregare da chi grida tanto contro altri che non gli hanno causato alcun danno, molto probabilmente queste persone hanno vite così torbide da illudersi di apparire più linde gettando fango su altri, oppure in altri casi invidiano la libertà di chi vive la propria vita indifferente all’altrui pensiero. Mi piacerebbe tanto che la gente che ha la posizione per legiferare, infondere il credo, istruire la mente, mettesse più foga a ricordare l’esito dell’odio sul popolo, a chiarire cos’è e come si manifesta l’odio e a cercare di estirparlo come un chiodo conficcato in testa.