Io sono.


Ho corso fino a non poterne più. Ho corso fino a non avere più fiato . Dimenticando chi fossi, dove andassi e perché stessi  scappando.

Sentivo solo le tempie pulsare, il cuore che spingeva in petto per uscire, le gambe tremare e il petto dolere ad ogni respiro.

Ho corso fino a cadere, senza possibilità di ripresa, infine inerme.

Ho volto lo sguardo intorno e non ho visto  che neve.

Mi sono girata con il volto al cielo e ho respirato freddo, mentre fiocchi di ghiaccio scandivano il tempo, danzando lievi a carezzarmi il volto.

Un manto candido si è posato su di me, avvolgendomi e freddando ogni brace.

Il sonno mi ha colto e ho trovato te.

Mi guardavi in silenzio dal tuo pulpito incorporeo, dedicandomi amore con ogni silenzio, con ogni gesto mi chiedevi di scegliere, ancora una volta, di essere in me.

Io sono.