Rumble mumble


Rumble, il dottore dice, nessuno tace e sogno il mondo in voci strane.
I colori distinguono le bugie e tutto appare così limpido, certo, se sei verde appassito, è evidente!
Mi cullo nel sonno, anche se piango e poi mi sveglio, senza più trovare pace.
Tre ore per notte a stordirmi di parole, tra le righe romanzate partorite da qualcuno, per non essere me.
Gli occhi gratinati dietro le palpebre ed è un giorno nuovo e sempre uguale, dove le speranze sono miraggi.
Se solo parlasse la pelle, sarebbe tutto più facile.
Se solo ti stendessi su me e mi vedessi, e non dovessi più temere, tutto ciò che serve, che manca, che non risolvi e non so cambiare.
La musica pompa il sangue, respiro e canto.
Non si può rifare, mai niente, tutto è segnato e scritto.
Nulla rimane lo stesso e tutto può cambiare.
Posso affrontare tutti gli ostacoli, saltarli e passarci sotto e ti do la mia parola che li prenderò a calci, per andare avanti.
Non so scavalcare i muri che hai eretto intorno e la spazzatura che non vuoi gettare via.
Sempre a un braccio da te, non sei il mio migliore amico e non capisco che amore puoi significare.

Quel bisogno che spezza


Ci rinuncio.
Oh, lo so che ci ho già rinunciato, ma la rabbia brucia nelle viscere, perché è contro ogni mio istinto accettarlo senza lottare.
Non posso voltarmi e camminare, passare oltre, non posso e devo accettare.
Ce l’ho con te, con te ce l’ho tanto e neanche te lo dico, perché inizieresti a urlare e allora a che serve?
Hai bisogno di difendere il tuo orgoglio con le unghie e coi denti, hai bisogno di sentirti sempre lo stesso e io semplicemente non ho più forze.
Mi hai deluso e non significa che tu sia sbagliato. Sarebbe facile altrimenti.
Credevo che avremmo potuto affrontare il mondo e crescere insieme, ma la tua mentalità ti ha fatto camminare solo.
Il fatto è che siamo nello stesso posto, ma io non riconosco più il sentimento né trovo il motivo per credere ancora.
Non ti sei mai lasciato andare, non so dire a nessuno quanto sto male, doverlo accettare mi distrugge.
L’istinto umano più inutile che mi divora.
Non c’è intesa in niente, in nessun campo e ho voglia di strappare le lenzuola, di gridare a squarciagola.
Non posso, non posso.
Dover controllare ogni mio bisogno, ogni mia emozione per non ferire, per non deludere e a volte vorrei solo, non sentire.
Ci ho provato in così tanti modi che ho solo voglia di piangere o prenderti a schiaffi.
Lo sai che credo che non mi ami ed è totalmente inutile assicurarmi che mi sbaglio, l’amore arriva anche quando non corrisposto, si sente.
Ho sbagliato tutto?
Beh, la vita non è un foglio dei miei che posso cancellare.
Niente si rifa, tutto rimane.
Allora, con questa morte nel cuore a volte si deve solo andare avanti.
Cercherò sempre di essere una persona migliore e spero di perdere i miei sentimenti.
Ho bisogno di respirare e ridere, vorrei tanto ridere.